lunedì 16 settembre 2019

Mangiare... bere... borbottare...

Mòd åd di dål dì:

"Mångià, 'l mångiòtå; bév, ål bivòtå; 'l è låurà ch'ål bårbòtå: Mangiare, mangia; bere, beve; è (a) lavorare che borbotta."
Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Difetti ed errori" (2012). Ascoltalo!
 

domenica 15 settembre 2019

Non ci resta che piangere.

Mòd åd di dål dì:
 
"Lå piånšìvå me ùnå Dulurùšå: Piangeva come una (Madonna) Addolorata."

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Le donne" (2012). Ascoltalo!

sabato 14 settembre 2019

Chi va piano...

Mòd åd di dål dì:
"Lóngh me ‘l våsch åd Bòbi: Lungo come il vescovo di Bobbio.
Dicesi di una persona estremamente lenta, come pare fu lenta la nomina del vescovo della diocesi di Bobbio, quando questa fu costituita per la prima volta."
Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Comparazioni su difetti o aspetti negativi della persona (2012). Ascoltalo!

venerdì 13 settembre 2019

L'organo della bocca.

Mod åd di dål dì:
 
"Lå bùcå l'è un òrgån: La bocca è un organo. Ogni bocca esprime un'opinione diversa sullo stesso fatto, così come ogni canna dell'organo esprime un suono diverso in base alla propria altezza."

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Parlare, raccontare..." (2012). Ascoltalo!
 

giovedì 12 settembre 2019

La messa è finita (ormai).

Mòd åd di dål dì:
 
"Åndà å lå måså dål såcrìstå: andare alla messa del sacrista, arrivare in chiesa in ritardo, a messa ormai quasi conclusa."

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Glossario" (2012).
 
 

mercoledì 11 settembre 2019

Invidia o compassione?

Pruèrbi dål dì:
 
"'L è sémpår méi fa invìdiå che cumpåsión: È sempre meglio fare invidia che compassione."

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Filosofia di vita" (2012). Ascoltalo!
 

martedì 10 settembre 2019

Anche le briciole.

Mòd åd di dål dì:
"Ål Signùr 'l è gnü šü då 'l àšu pår cåtà sü 'nå frågüiå 'd pån: Gesù è venuto giù dall'asino per raccogliere una briciola di pane. Lo si diceva ai bambini che lasciavano cibo nel piatto per insegnar loro che niente andava sprecato."

Da "Ål nòs diålåt" - Sez."Glossario" (2012).
 

lunedì 9 settembre 2019

Vuoi del tabacco?

Mòd åd di dål dì:
 
"Åt lå dón mén ål tåbàch dål Mòru!: Te lo dò io il tabacco del Moro!  
Te la faccio io la legge! L'espressione dialettale sembra trarre origine dall'espressione francese 'passér à tabac', che vorrebbe dire 'pestare, picchiare qualcuno di santa ragione'. In dialetto è stata aggiunta pure la marca di un tabacco da fiuto buonissimo, appunto il "Tabacco del Moro", che sulla scatola aveva la figura della testa di un nero, uno degli schiavi che lavoravano nelle piantagioni di tabacco in America. In senso ironico, significa che, di fronte alle tue pretese o a una tua malefatta, anzichè concederti ciò che tu desideri (il tabacco pregiato), sono pronto a darti una bella lezione."

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Rimproveri" (2012). Ascoltalo!