martedì 22 ottobre 2019

Volere volare.

Mòd åd di dål dì:
 
"Ö pròpi fai ål viag dål Pàpå: Ho proprio fatto il viaggio del Papa, cioè un viaggio la cui utilità è stata nulla, così come, ai tempi, era ritenuto inutile ogni spostamento del Papa."

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Vita quotidiana" (2012). Ascoltalo! 
 






 

lunedì 21 ottobre 2019

Sì, viaggiare... Ma senza esagerare.

Mòd åd di dål dì:

" 'T åm è fai fa ål gir åd Sånt'Ùrsulå!: Mi hai fatto fare il giro di Sant'Orsola!  
Cioè lunghissimo. Secondo la leggenda, Orsola era una principessa d'Inghilterra, cristiana e figlia di un Re cristiano. Fanciulla di eccezionale bellezza, venne chiesta in sposa da un Principe pagano. La giovane, che si era consacrata segretamente a Dio, non disse di no, ma chiese tre anni di tempo, per meglio conoscere la volontà del Signore. Chiese anche la conversione del futuro sposo e mille compagne per sé e per ciascuna delle dieci ancelle del suo seguito. Si formò così una schiera di undicimila fanciulle che, guidate da Orsola, attraversò il mare tra l'Inghilterra e il continente su una flotta di undici navi. Poi risalì il corso del Reno fino alla Svizzera, dove proseguì fino a Roma, in devoto e variopinto pellegrinaggio. Nel viaggio di ritorno, sempre per la stessa via, le undicimila fanciulle trovarono la città di Colonia assediata dagli Unni. La furia dei barbari si sfogò su quelle donne cristiane, che furono tutte martirizzate in un solo giorno. Tutte meno una, e cioè Orsola. Della sua bellezza si invaghì infatti il famigerato capo degli Unni, Attila, il quale la chiese anch'egli in sposa, promettendole salva la vita. Orsola rifiutò, e morì anch'essa, trafitta da innumerevoli frecce. Questa, in breve, la leggenda di Sant'Orsola e delle sue compagne; una leggenda di incredibile successo nel Medioevo. La realtà storica? A Colonia si ritrovarono, nell'VIII secolo, le reliquie di giovani donne, presso una chiesa dedicata ad alcune Vergini fino allora sconosciute. E fu trovato, tra altri nomi femminili, anche quello di Orsola, una bambina di undici anni, cioè, latinamente, undecim. Quell'indicazione di età, a quanto sembra, venne letta come undecimilia, cioè undicimila. Da qui, la storia delle undicimila compagne e della Principessa d'Inghilterra che le avrebbe condotte al suo seguito."
Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Esclamazioni" (2012). Ascoltalo! 
 




 

domenica 20 ottobre 2019

Febbre d'amore.

Mòd åd di dål dì:
 
" 'S è scåldà i pòcål: Si è scaldato le palle, ossia ha perso completamente la testa per una ragazza, senza riuscire a dirglielo. Il detto trae origine da un antico gioco costituito da due palline (pòcål) di legno legate a una cordicella, che, sbattendo fra di loro, si scaldano. In anni recenti il gioco è tornato di moda con il nome di clip-clap."

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Amore, fidanzamento e matrimonio" (2012). Ascoltalo! 
 






 
 
 

sabato 19 ottobre 2019

Della luce...della pece...

Mòd åd di dål dì:
 
"Pìså lå lüš!: Accendi la luce! 
Da appicciare (ad piceare, cioè unire con la pece, che è molto infiammabile). Più comune: viscà."

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Vita quotidiana" (2012). Ascoltalo!
 






 

venerdì 18 ottobre 2019

Il buon seminatore.

Pruèrbi dål dì:
 
"Å Sån Lücå, chi 'l è ch''l à nò 'ncu sumnà, ål plücå: A San Luca (18 ottobre), chi non ha ancora seminato, pilucca. 
Chi non ha seminato per tempo, non farà il raccolto e, quindi, avrà poco da mangiare."
Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Santi del calendario e stagioni" (2012). Ascoltalo! 







giovedì 17 ottobre 2019

Lettera...ti.

Mòd åd di dål dì:
 
" 'L è nåncå bón då fa un'Ò cul bicér: Non è neanche capace di fare una O col bicchiere.
Non è neanche capace di scrivere la lettera O circondando con il tratto della matita l'orlo del bicchiere, cioè è una persona analfabeta o incapace."
Da "Ål nòs diålåt" . Sez. "Metodi educativi, istruzione, ignoranza" (2012). Ascoltalo! 










mercoledì 16 ottobre 2019

Per fortuna.

Mòd åd di dål dì:
"Vègh ål cü fudrà: avere il sedere foderato. Vès fudrà dådrérå: essere foderato dietro. 
Le due espressioni indicano la condizione di chi è molto fortunato."

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Glossario" (2012).

martedì 15 ottobre 2019

Son dolori!

Pruèrbi dål dì:

"Se 'l målà 'l à då guårì, un pò 'd màl 'l à då påtì: Se il malato ha da guarire, un po' di male ha da patire.
Per giungere alla guarigione bisogna sopportare le cure necessarie, anche se dolorose."

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Salute, malanni e rimedi popolari" (2012). Ascoltalo!