venerdì 14 dicembre 2018

Visite rare.

Mòd åd di dål dì:

"Ål vénå ògni mòrt åd våsch: Viene (ad) ogni morte di vescovo, 

viene molto raramente."

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Vita quotidiana" (2012). Ascoltalo!

giovedì 13 dicembre 2018

C'è erba e erba.

Mòd åd di dål dì:

" 'L è tån' me l'èrbå bétònicå: È tanto come l'erba bettonica.

È una persona che si occupa di tante cose e che s'incontra negli ambienti più diversi. Il detto nasce dal fatto che l'erba bettonica è sempre stata molto usata fin dall'antichità come componente di moltissimi preparati medicinali."

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Paragoni" (2012). Ascoltalo!


mercoledì 12 dicembre 2018

Richiami.

Mòd åd di dål dì:

"Lå 'gh à 'dré un quåiårö!...: Ha dietro un richiamo per le quaglie!...,

cioè ha un atteggiamento così scorretto da richiamare le chiacchiere e le critiche della gente."

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Le donne" (2012). Ascoltalo!

martedì 11 dicembre 2018

Carneadi dialettali.

Mòd åd di dål dì:

"S-ciàsi me 'l bårdügh: Fitto, denso come il ? "...

Il termine deve essere alquanto arcaico, dal momento che non si è riusciti a venire a capo del suo preciso significato. Essendo in uso praticamente solo nell'espressione "S-ciàsi me 'l bårdügh", dovrebbe trattarsi di qualcosa di denso, fitto, spesso: ma cosa? Le ipotesi raccolte da informatori anziani del paese e tramite un sondaggio on line sul blog dedicato a questo nostro  lavoro di ricerca (e denominato proprio Ål blògh dål bårdügh) rimandano a:
- "pastone per animali" (43% delle risposte al sondaggio);
- "arbusto per siepi" (29%);
- "fanghiglia" (forse da berdouille, termine popolare francese per fango?) (10%). Altre ipotesi: ceneraccio, acini d'uva... Un po' ovunque in Lomellina, più che da noi, è usato in dialetto il verbo bårdügà (vuoi nel senso di "battere i piedi per il freddo", vuoi in quello di "fremere per l'impazienza"), mentre il sostantivo sembrerebbe solo del dialetto sannazzarese."


Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Comparazioni con aggettivi" (2012). Ascoltalo!


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lunedì 10 dicembre 2018

Buoni pranzi e gente dolce, altro che!...

2 Mòd åd di (pår iér e incö):

1. "L'è ùnå cumpågnìå 'd lå cùbiå brüscå: È una compagnia della coppia acida,

di persone acide. Si dice di un gruppo di persone che combinano malefatte";

2. "Duls me 'l åmé: Dolce come il miele".

Da "Ål nòs diålåt" (2012). Ascoltali! 1. https://vocaroo.com/i/s0gCpzsgYf2S 2. https://vocaroo.com/i/s1YIBfLh2lwM
  

Foto di gruppo del 3° Pranzo Annuale del Gruppo "Amici del Dialetto Sannazzarese"

sabato 8 dicembre 2018

Fare il pieno.

Mòd åd di dål dì:

" 'T è 'ndài å fàtlå bén?: Sei andato a fartela bene?

Ti sei fatto una bella abbuffata? ".

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Mangiare e bere". Ascoltalo!


venerdì 7 dicembre 2018

Profumi stagionali.

Pruèrbi dål dì:

"Cul ch'å spüså d'istài, ål prufümå d'invèrån: Quello che puzza d'estate, profuma d'inverno.

Il proverbio può avere due interpretazioni: 1. l'abbigliamento pesante che in estate puzza, cioè è fastidioso e insopportabile, in inverno profuma, è piacevole; 2. i prodotti della terra, che in estate sono sovrabbondanti, conservati per la stagione invernale diventano una riserva preziosa."

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Il trascorrere del tempo" (2012). Ascoltalo!

giovedì 6 dicembre 2018

Chi ama, (in)segue.

Mòd åd di dål dì:

"Ål 'gh è stai ål påtån pr un pès: Gli è stato (dietro) al fondo dei pantaloni per un pezzo,

lo ha seguito, gli è stato vicino e lo ha assecondato per lungo tempo con un fine ben preciso."

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Modi di fare, modi di essere..." (2012). Ascoltalo!


mercoledì 5 dicembre 2018

Ammorbàti.

Mòd åd di dål dì:

"Sùmå råstà murbà: Siamo rimasti ammorbati.

In senso proprio, si dice quando si resta indisposti dopo aver mangiato un alimento indigesto, oppure quando si è rimasti in un ambiente impregnato di cattivi odori. In senso figurato, si dice allorchè si resta profondamente scossi (e rattristati) da una cattiva notizia."

Nel video, il compianto Prof. Felice Garavelli e i "Tanto per..." presentano una canzone in dialetto lomellino nel cui testo si trova il termine "murbà" in uno dei suoi sensi, laddove si dice:
"...Må mich' ål sårìs bèl
vegh incu vént'an,
låurà dål dì, murušà lå sìrå
sut un ciél nò murbà
dål prufüm å dlå råfinérìå!...":


youtube.com
Felice Garavelli e i "Tanto per..." eseguono "Må mich ål sårìs bèl", canzone da loro composta su testo poetico in dialetto lomellino di Giacomo Nai.

Mela viziata.

Mòd åd di dål dì:
"Ål lå ténån me un pum int un tónd: Lo tengono come una mela in un piatto. Lo trattano con molto riguardo. Il detto si riferisce generalmente ai genitori nel loro rapporto con un figlio unico".
Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Paragoni" (2012). Ascoltalo!


C'è candela e candela.

Mòd åd di dål dì:

"Sufìgnåt ål naš, ch'åt ågh è lå cåndìlå!: Soffiati il naso, che hai la candela

(il moccio)!".

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Ammonimenti" (2012). Ascoltalo!

lunedì 3 dicembre 2018

A caccia.

Mòd åd di dål dì:
"Ågh dà då mångià ål cån quånd l'è ùrå d'åndà å càciå: Gli dà da mangiare al cane quando è ora di andare a caccia. Detto di chi fa le cose all'ultimo momento e nel tempo sbagliato."
Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Modi di fare, mòdi di essere...". Ascoltalo! 

sabato 1 dicembre 2018

Che strigliata!

Mòd åd di dål dì:

"Ågh l’ö fai un bèl rås-ción!: Gliel'ho fatta una bella strigliata!

L'ho rimproverato aspramente!"

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Rimproveri" (2012). Ascoltalo!