sabato 8 dicembre 2018

Fare il pieno.

Mòd åd di dål dì:

" 'T è 'ndài å fàtlå bén?: Sei andato a fartela bene?

Ti sei fatto una bella abbuffata? ".

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Mangiare e bere". Ascoltalo!


venerdì 7 dicembre 2018

Profumi stagionali.

Pruèrbi dål dì:

"Cul ch'å spüså d'istài, ål prufümå d'invèrån: Quello che puzza d'estate, profuma d'inverno.

Il proverbio può avere due interpretazioni: 1. l'abbigliamento pesante che in estate puzza, cioè è fastidioso e insopportabile, in inverno profuma, è piacevole; 2. i prodotti della terra, che in estate sono sovrabbondanti, conservati per la stagione invernale diventano una riserva preziosa."

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Il trascorrere del tempo" (2012). Ascoltalo!

giovedì 6 dicembre 2018

Chi ama, (in)segue.

Mòd åd di dål dì:

"Ål 'gh è stai ål påtån pr un pès: Gli è stato (dietro) al fondo dei pantaloni per un pezzo,

lo ha seguito, gli è stato vicino e lo ha assecondato per lungo tempo con un fine ben preciso."

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Modi di fare, modi di essere..." (2012). Ascoltalo!


mercoledì 5 dicembre 2018

Ammorbàti.

Mòd åd di dål dì:

"Sùmå råstà murbà: Siamo rimasti ammorbati.

In senso proprio, si dice quando si resta indisposti dopo aver mangiato un alimento indigesto, oppure quando si è rimasti in un ambiente impregnato di cattivi odori. In senso figurato, si dice allorchè si resta profondamente scossi (e rattristati) da una cattiva notizia."

Nel video, il compianto Prof. Felice Garavelli e i "Tanto per..." presentano una canzone in dialetto lomellino nel cui testo si trova il termine "murbà" in uno dei suoi sensi, laddove si dice:
"...Må mich' ål sårìs bèl
vegh incu vént'an,
låurà dål dì, murušà lå sìrå
sut un ciél nò murbà
dål prufüm å dlå råfinérìå!...":


youtube.com
Felice Garavelli e i "Tanto per..." eseguono "Må mich ål sårìs bèl", canzone da loro composta su testo poetico in dialetto lomellino di Giacomo Nai.

Mela viziata.

Mòd åd di dål dì:
"Ål lå ténån me un pum int un tónd: Lo tengono come una mela in un piatto. Lo trattano con molto riguardo. Il detto si riferisce generalmente ai genitori nel loro rapporto con un figlio unico".
Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Paragoni" (2012). Ascoltalo!


C'è candela e candela.

Mòd åd di dål dì:

"Sufìgnåt ål naš, ch'åt ågh è lå cåndìlå!: Soffiati il naso, che hai la candela

(il moccio)!".

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Ammonimenti" (2012). Ascoltalo!

lunedì 3 dicembre 2018

A caccia.

Mòd åd di dål dì:
"Ågh dà då mångià ål cån quånd l'è ùrå d'åndà å càciå: Gli dà da mangiare al cane quando è ora di andare a caccia. Detto di chi fa le cose all'ultimo momento e nel tempo sbagliato."
Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Modi di fare, mòdi di essere...". Ascoltalo! 

sabato 1 dicembre 2018

Che strigliata!

Mòd åd di dål dì:

"Ågh l’ö fai un bèl rås-ción!: Gliel'ho fatta una bella strigliata!

L'ho rimproverato aspramente!"

Da "Ål nòs diålåt" - Sez. "Rimproveri" (2012). Ascoltalo!