Åm par pròpi che i dòn i supòrtån méi ål s-ciüs!...
E å prupòšit åd cald:
Òh, che cald ch'å fa!...
Stånòt åm són švigià ch'å sérå int un'àquå sùlå:Playsoundfile "C:\alnosdialat\Rosalia\acquasula.mp3"
"Normal" Oh, che caldo che fa!... Stanotte mi son svegliato
che ero in un'acqua sola, cioè ero sudato fradicio.
Å fa 'nå cald då fùrcå:Playsoundfile
"C:\alnosdialat\Rosalia\calddafurca.mp3" "Normal" Fa
un caldo da forca, un caldo insopportabile, soffocante. La parola "forca"
potrebbe riferirsi sia all'attrezzo che il diavolo usa per inforcare le anime e
porle tra le fiamme, sia allo strumento dell'impiccagione che soffoca il
condannato.
Incö 'l pìcå, 'gh è un
su ch'å s-ciàpå i sårvél:Playsoundfile
"C:\alnosdialat\Rosalia\sucasciapaisarvely.mp3" "Normal"
Oggi "picchia", c'è un sole che spacca i cervelli, cioè caldissimo.
Cul su chi ål cùlå i
brunšén:PlaySoundFile
"C:\alnosdialat\Rosalia\6-02-10culaibrunseen.mp3" "Normal" Questo sole qui cola
le bronzine. È un sole molto cocente, al punto da fondere anche il metallo.
‘Gh è s-ciüs:Playsoundfile
"C:\alnosdialat\Rosalia\scius.mp3" "Normal" C'è
afa soffocante.
Ågh lå frìcå pròpi nò å
piöv:Playsoundfile
"C:\alnosdialat\Rosalia\fricanoapiov2.mp3" "Normal"
Non ce la fa proprio a piovere. L'espressione si usa durante un periodo molto
lungo di siccità.
(Dal libro-cd Ål nòs diålåt, 2012).